Spaghetti Rugs, tappeti creativi made in Bari
Tra tappeti illustrati, design d’interni e collaborazioni internazionali, ecco le sorelle che hanno trasformato Bari in una base creativa connessa al mondo.
Certe storie iniziano per caso, ma crescono con coerenza, visione e coraggio. Quella di Spaghetti Rugs, il brand fondato da Angelica e Stefania, prende forma durante il silenzio sospeso del lockdown. In quel tempo immobile, le due creative incrociano lo sguardo con il tufting, antica tecnica di tessitura manuale tornata a vivere grazie al web. Da un tappeto nato per gioco, disegnato a partire da un’illustrazione di Jean Jullien, si apre un mondo fatto di arte, cultura pop, colore e collaborazioni. Oggi, Spaghetti Rugs è molto più di un marchio di decorazione: è una vera e propria piattaforma creativa che unisce graphic design, comunicazione e artigianato tessile, dialogando con artisti, musei, brand internazionali e – sempre più – con il territorio pugliese. In questa intervista ci raccontano il loro percorso, il valore dell’illustrazione calpestabile e il desiderio di portare la loro “arte soffice” sempre più vicino alle persone.


Raccontatemi dei vostri studi e percorso professionale.
Ci occupiamo di comunicazione e arti visive. Angelica si forma in graphic design alla Saint Martins a Londra. Nel 2014 dà vita ad un suo brand di stationery, col quale traccia l’unione tra la sua formazione grafica e l’esperienza tipografica, sperimentando intrecci sempre nuovi tra un gusto minimal e colorato e le tradizionali tecniche di stampa. Negli anni, coltiva e perfeziona molte delle sue passioni, frequentando corsi di fotografia, ceramica e make up e arricchisce il proprio immaginario attraverso i viaggi e le esperienze di studio all’estero. Studia tedesco e si trasferisce per un
periodo a Berlino, città che porta nel cuore. Stefania si laurea in Comunicazione a Bari e si trasferisce a Roma, dove si specializza in Comunicazione estetica e museale e si occupa di ufficio stampa per GNAM e Palazzo Braschi e organizzazione di eventi culturali. Dal 2007 attiva la collaborazione con agenzie web e progetti editoriali digitali e comincia a formarsi in ambito web marketing e comunicazione digitale. Nutrendo con passione e costanza il suo interesse per il mondo dell’arte, del cinema, dell’artigianato e dei (sempre) nuovi media, nel corso degli anni sperimenta diverse applicazioni della sua creatività con l’arte tessile, il disegno, l’upcycling di arredi e gli
allestimenti. Fa confluire tutto il suo bagaglio di competenze e la sua visione in progetti imprenditoriali innovativi, che alternano e fondono gli universi della sua formazione online e offline e, soprattutto, tengono il passo della sua instancabile ricerca e necessità di evoluzione.


Come nasce Spaghetti Rugs?
Spaghetti Rugs è un brand di tappeti artigianali, illustrati e personalizzati. Nasce nel periodo del lockdown, durante il quale ci siamo imbattute casualmente in un video su Youtube che mostrava questa, per noi nuova, arte del tufting- che cominciava ad impazzare negli Stati Uniti- attraverso cui era possibile creare decorazioni tessili come tappeti o arazzi. L’abbiamo sperimentata un po’ per non impazzire in quei mesi e un po’ per decorare le nostre case, con il tipo di tappeti che avremmo sempre voluto e che non esisteva in commercio. Da appassionate di arte e illustrazione, ci piaceva l’idea di visualizzare in una prospettiva diversa alcune delle nostre opere preferite e renderle “calpestabili”(in casa, senza scarpe!). Quindi abbiamo cominciato a tuftare i nostri personalissimi riferimenti estetici, in controtendenza rispetto al genere di tappeti handmade, ispirati ai brand di streetwear e all’universo hip hop/trap, che popolava il web in quel momento. E la vera intuizione vincente si è rivelata proprio questa, perché ci ha permesso non solo di mostrarci si da subito con un’identità molto chiara e personale, ma anche di individuare nella nicchia dei creativi il nostro pubblico principale.
Il vostro primo grande trampolino di lancio è stata la collaborazione con un artista francese, a cui avete scelto di dedicare il vostro primo tappeto. Come è proseguita poi la vostra crescita?
Abbiamo creato il nostro primissimo tappeto ispirandoci ad un’illustrazione di Jean Jullien, artista francese dal talento multiforme, che spazia dall’illustrazione alla fotografia, alla video art e alle installazioni e l’abbiamo postato sui nostri social. Lui ha accolto l’idea con talmente tanto entusiasmo, da coinvolgerci nell’allestimento di una stanza dell’Hotel Amour di Parigi, per cui ci ha commissionato due tappeti basati su due sue illustrazioni originali. Quel primo tappeto, che è oggi nel nostro studio, ci ha aperto la strada alla costruzione non solo di una nuova attività, ma anche, attraverso le sinergie attivate con realtà e personalità artistiche sempre stimolanti, della categoria dei “tappeti illustrati”. Nel corso di questi quattro anni, abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con artisti come Daniel Rueda + Anne Devis, Scombinanto, Amanda Toy, Adolie Day, Giulia Zoavo, Giulia Hartz, Irene Ghillani, Enrica Mannari, Shut Up Claudia, Cibo, Geometric Bang, creato tappeti personalizzati su commissione per Bebe Vio, Chiara Ferragni, Le Iene, Spotify,
Triumph, Ta-daan, e prodotto collezioni per Momusso, Lucille Ninivaggi di Roots, Compania Fantastica, Maì di Marzia Bisognin, Westwing. Abbiamo visto le nostre collezioni in vendita nei principali store Rinascente in Italia e uno
dei nostri lavori su commissione in mostra al Museo TAM. Attualmente siamo alle prese con la produzione di una serie di lavori personalizzati per un’importante catena di hotel in Italia. Teniamo in particolare considerazione il legame con il modo degli artisti e dei creativi, con cui amiamo sempre escogitare nuove cose! Ogni anno lanciamo un contest per
selezionarne di nuovi, tra quanti si mostrano interessati a collaborare con noi.


Che impressione avete avuto del mondo dell’interior design?
Il mondo dell’interior design cattura la nostra attenzione da sempre. Ci appassiona la scoperta di modi sempre nuovi in cui valorizzare gli spazi che viviamo. Con Spaghetti Rugs, abbiamo cercato di unire questa passione alla nostra formazione, contaminando l’arte di decorare e rendere personali gli spazi, con tutti gli stimoli che riceviamo dal mondo dell’arte, del cinema e della cultura contemporanea, e reinterpretando il tutto in uno stile coloratissimo, ironico e visionario. Nonostante la sua storia giovane, il nostro si è inserito, nel mondo dell’interior design, come uno dei brand di tappeti più apprezzati e rappresentativi dell’estetica contemporanea. Sviluppiamo collezioni disegnate e prodotte da noi, con la collaborazione di aziende in tutto il mondo, grazie al cui supporto stiamo ampliando la gamma delle decorazioni tessili e dei prodotti a marchio Spaghetti Rugs. Progettiamo e disegniamo tappeti su misura e personalizzati per ambienti privati, spazi di lavoro, locali commerciali e strutture turistiche. Realizziamo opere d’arte tuftate in collaborazione con artisti, gallerie e musei. E continuiamo a perseguire l’obiettivo di aggiungere un tocco di freschezza al mondo del tappeto tradizionale, innovandone non solo l’estetica, ma anche l’impostazione commerciale e la comunicazione, nel tentativo di rendere più accessibile, in termini di tempi, costi e linguaggio, la scelta di un oggetto artistico che caratterizzi il proprio ambiente.
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Fare impresa a Bari in che modo vi ha favorito o ostacolato?
Questa tua domanda capita in un momento in cui stiamo molto intensificando la nostra presenza sul territorio in cui affondiamo le radici del nostro percorso personale. Professionalmente, sin dalla nascita di Spaghetti Rugs, abbiamo trovato non solo grande accoglienza, ma soprattutto grandissimo interesse soprattutto fuori dalla nostra regione e
spessissimo anche fuori dalla nostra nazione. Abbiamo stabilito uno splendido dialogo con molti artisti e committenti stranieri, raccontato la nostra esperienza professionale all’interno di eventi di empowerment femminile, firmato accordi con colossi del retail e brand, di cui mai avremmo immaginato di poter attirare l’attenzione. Tutto questo lo abbiamo fatto mantenendo la nostra “base operativa” a Bari e spostandoci, spesso anche solo virtualmente- considerando il
particolare momento storico in cui il nostro progetto è nato- sempre più lontano. Ma questo 2025 si preannuncia ricchissimo di intrecci con realtà davvero interessanti della nostra città, progetti che raccolgono la nostra stima per impegno e visione, oltre che menti e cuori con cui ci sentiamo affini e con cui sarà entusiasmante collaborare.


