Ivan Iusco tra cinema e avanguardia elettronica
Dalla fondazione di Minus Habens alle colonne sonore, la storia del visionario musicista e produttore barese
C’è un nome che ha portato Bari nel cuore dell’avanguardia elettronica internazionale: Ivan Iusco. Compositore, produttore e pioniere della scena underground, nel 1987 fonda in città Minus Habens, la prima etichetta di musica elettronica nata in Italia. Un progetto visionario che negli anni diventa un punto di riferimento mondiale per la sperimentazione sonora, accogliendo artisti della scena internazionale come Brian Eno, Aphex Twin, Laurent Garnier, Cabaret Voltaire, Front 242 e Thievery Corporation, e trasformando Bari in un inatteso crocevia della musica elettronica.

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Ivan Iusco, il pionere dell’elettronica al cinema
Nel secondo numero cartaceo di Maestrale Magazine ripercorriamo questa storia straordinaria: dalla nascita della Minus Habens ai primi esperimenti con i Nightmare Lodge, fino al dialogo sempre più intenso tra musica e immagini. È infatti proprio da questa ricerca sonora che prende forma anche il lavoro cinematografico di Iusco, autore delle colonne sonore di alcuni film diventati parte dell’immaginario della città – a partire da La capa gira di Alessandro Piva – in cui la musica non accompagna soltanto le immagini, ma diventa racconto, atmosfera e memoria di una Bari che tutti riconosciamo.
In più di trent’anni di carriera, Iusco ha firmato oltre 30 colonne sonore per il cinema e la televisione, spaziando tra generi e linguaggi, dal film romantico campioni d’incassi Ho Voglia di Te (2007) con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti, al thriller psicologico americano State of Consciousness (2022) con Emile Hirsch, fino alla composizione di due brani per il famoso videogame Cyberpunk 2077 con Keanu Reeves.
Minus Habens: la rivoluzione elettronica partita da Bari
Nel 1987, a soli 17 anni, Ivan Iusco fonda a Bari l’etichetta discografica Minus Habens, dando ufficialmente inizio a un nuovo capitolo nella storia della musica elettronica italiana. Oggi, a più di 35 anni di distanza, Minus Habens è considerata una delle etichette indipendenti più influenti del settore, punto di riferimento per artisti e appassionati che cercano nella musica una forma di sperimentazione libera e radicale.

Nel trentesimo anniversario della label, Iusco ha riflettuto su questo percorso con una lucidità rara:
“La figura del produttore discografico necessita di essere nuovamente immaginata, abbandonando schemi obsoleti per abbracciare una visione più fluida e dinamica.”
Se la sua carriera è una lunga traiettoria che parte da Bari e si allarga fino ai palcoscenici internazionali, è anche la prova che le radici, quando sono profonde, sanno spingere lo sguardo lontano. E così, tra le strade della sua città, risuona ancora quel battito elettronico che ha dato forma a una nuova estetica musicale, fatta di intuizioni, sperimentazioni e visioni che parlano al presente e guardano al futuro. Un futuro che, per Ivan Iusco, ha sempre il suono di qualcosa che non è mai stato ascoltato prima.


